Nell’epoca dell’high teach e dell’alta velocità, indossiamo ancora attualissime scarpe disegnate negli anni settanta, acquistiamo autovetture e motocicli dalle forme retrò, mangiamo le stesse merendine e le stesse bibite di quando eravamo ragazzini e… nelle case, negli uffici e nel tempo libero ci circondiamo di oggetti dal sapore decisamente demodé.

Siamo tutti in qualche modo ancorati al passato, tutti ci lasciamo sedurre, prima o poi, da un passato che, seppure recente, sappiamo irrimediabilmente perduto. La nostalgia è un sentimento umano, soprattutto in tempo di crisi, quando le forme e i colori di altri tempi, colmi di belle speranze e serenità economica, ci trasmettono inevitabilmente un rassicurante senso di protezione.
Eppure non si tratta soltanto di nostalgia, negli stili e nelle produzioni meno recenti inseguiamo anche la solidità e la qualità del vecchio made in Italy.
Sono forse queste le ragioni della moda vintage, ossia della “non moda”, del piacere di tornare al “pezzo unico”, il cui valore è inversamente proporzionale alla serialità del consumismo di massa, e del piacere di recuperare ciò che è totalmente estraneo alle logiche ed al mercato contemporanei.

“Vintage” dal francese “l’age di vin”, letteralmente vino d’annata, si riferisce ad oggetti prodotti almeno vent’anni fa che, proprio come il vino da invecchiamento, con il trascorrere degli anni non perdono ma, al contrario, acquistano valore. L’oggetto vintage non solo consente di gettare l’occhio su un mondo perduto, ma, attraverso la sensibilità e la cultura del fruitore, si presta a continuare, in uno dei tanti possibili linguaggi contemporanei, quella medesima narrazione.

Dagli anni ’50 agli anni ’90 vi troverete ad esplorare un ricco repertorio di mobili, accessori e complementi d’arredo.
Ai meno esperti consigliamo di concentrarsi su uno stile preciso, un’epoca da studiare attentamente e riprodurre in maniera coerente, per evitare l’effetto “mercatino”.
Ai più smaliziati ricordiamo invece che l’ultima tendenza è proprio quella di mixare epoche e stili diversi, sebbene sia una sfida che solo in pochi riescono a realizzare con gusto ed equilibrio, senza appesantire troppo o trasformare gli ambienti in sale museali.

Non occorre necessariamente stravolgere l’intero arredamento di una stanza, della casa, dell’ufficio o di un negozio, per ottenere un gradevole effetto vintage, basta inserire pochi elementi scelti e decidere insieme come intervenire nel modo più consono con personalizzazioni e restauri: vecchie sedie in formica foderate con stoffe moderne; mobili per la tv reinterpretati secondo il proprio gusto; poltrone, divani, pouff e chaise longue rifoderati e riverniciati con un pizzico di ironia e leggerezza; credenze e vetrine riportati a nuova vita…
In ogni caso, che si tratti del restauro di un singolo pezzo, magari di famiglia, o di una rinfrescata generale, sarò felice di intraprendere questo percorso insieme a voi, fornendovi idee e supporto tecnico in ogni fase della realizzazione.