Impossibile parlare dello stile provenzale senza evocare le atmosfere bucoliche e i profumi intensi della campagna provenzale: immense e avvolgenti distese di lavanda che investono vista e odorato in una inebriante e intensa carezza lilla dall’aroma inconfondibile; i girasoli bruciati dal sole dei quadri di Van Gogh; i vigneti di Grenache e Syrah; gli uliveti secolari che incorniciano cappelle romane e antichi monasteri; o, poco più in là, le surreali sfumature di blue e verde smeraldo sui fondali rocciosi delle Calanques…

E’ questo il caratteristico sentore mediterraneo che emana dalle più genuine abitazioni provenzali, una impronta difficilmente definibile, eppure divenuta tratto distintivo e immediatamente riconoscibile come “stile provenzale”.
Alla base vi sono senz’altro le note di elegante semplicità degli ambienti rurali tipici del sud-est della Francia, e uno spettro cromatico molto luminoso giocato attorno ai toni dominanti del bianco e alle varie declinazioni della lavanda, dal viola al blu di Prussia. Ma talvolta si aggiungono altri colori: tutte le sfumature del verde, l’ocra, il giallo mimosa, il rosso, l’arancione, e soprattutto i grigi, l’avorio e il color sabbia, che richiamano i toni delle fibre tessili al naturale.
I mobili di legno pregiato (rovere, noce, ciliegio, pero…), possibilmente imperfetti, usurati e sbeccati, sono spesso trattati, come nello shabby, con la tecnica del decapè, purché restino fedeli al fascino discreto dell’effetto “vissuto”.
Generalmente seguono linee eleganti e sinuose, ispirate allo stile Luigi XV, oppure forme massicce, semplici e lineari.
Il provenzale predilige inoltre materiali naturali e ancorati alla tradizione, per cui al legno, materiale principe, si accompagnano pezzi o parti in ferro battuto, pietra e paglia.

A completare l’arredo di una vera casa in stile provenzale, concorrono tanti piccoli ma significativi dettagli, tra i più importanti vi sono sicuramente i tessuti di tappezzeria, tendaggi, tovaglie, lenzuola, coperte, complementi d’arredo e inserti di stoffa in sedie, armadi e vetrinette. I tessuti più indicati sono lino, cotone, pizzi e merletti, leggeri o lasciati grezzi con la trama delle fibre in bella vista, dai colori neutri o pastello, in tinta unita, a righe o a fantasie floreali… Ma certamente il prodotto più tipico e pregiato, è la celebre trapunta imbottita boutis, confezionata in Provenza fin dal XVII° secolo per proteggere dal secco e freddo Mistral.
Del resto non è un caso che in Provenza si presti tanta attenzione a stoffe e tessuti, considerando che già nel XVI° secolo Marsiglia era uno dei porti più importanti del Mediterraneo, porta di ingresso delle sete e delle stoffe provenienti dall’India, tra cui le celebri indiennes. Di qui il gusto tutto provenzale per i colori, le fantasie e i filati.